Il ciclo Fasci di luce costituisce un punto cardine nella poetica di Pietra Barrasso. In queste tele la luce si condensa in traiettorie verticali o oblique, come fenditure che attraversano la materia pittorica, dando vita a vibrazioni visive e spirituali. I fasci luminosi non sono semplici effetti ottici: diventano simboli di rivelazione, aperture verso l’invisibile, presenze che illuminano il cammino dell’uomo.
Il linguaggio cromatico è caratterizzato da contrasti intensi: le campiture più scure accolgono improvvisi squarci di luce, quasi a ricordare che anche nelle zone d’ombra si cela la possibilità di una rinascita. La pennellata, energica e stratificata, trasmette il senso del movimento e della trasformazione, mentre le verticalità dei raggi rimandano a un dialogo costante tra cielo e terra.
Con i Fasci di luce, Barrasso offre una visione in cui la pittura diventa esperienza spirituale e contemplativa: lo spettatore non guarda soltanto l’opera, ma si lascia attraversare dalla luce, ritrovandosi partecipe di un orizzonte di speranza e trascendenza.
