La mia opera incarnava un tumulto emotivo, sprigionando un'energia cosmica attraverso l'uso vibrante dell'acrilico. Abstract e indefinito, giocava con i contrasti di colore e texture per evocare un senso di infinito e di profonda riflessione interiore. Era come plasmare l'inaspettato, lasciando che la tela diventasse un universo in miniatura, un luogo dove lo spettatore potesse perdersi nei flussi e riflussi della materia e dell'energia, emozionando…