Pietra Barrasso
Artista contemporanea, Personalità europea per Arte.

Luce
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Vibrazioni
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Riflessi indefiniti
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The music
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Dreams
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1967
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Vortice di luce
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Cromie di luce
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Trasperenze
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Figure ancestrali
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Tempesta nel mediterraneo
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AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO

SALA VANVITELLI

   
   
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Artista News

La Gazzetta dell'Artista 17 DICEMBRE 2017

Il 14 dicembre a Roma la XV edizione del prestigioso Premio “ Le Ragioni della Nuova Politica “ Il 14 dicembre a Roma la XV edizione del prestigioso Premio “ Le Ragioni della Nuova Politica “ Andrea Gentili 10/12/2017 Eventi Nel solco di una tradizione che si rinnova ormai da un decennio, il prossimo giovedì 14 dicembre, la meravigliosa Sala Vanvitelli dell’Avvocatura generale dello Stato tornerà ad ospitare la celebrazione del Premio “Le Ragioni della Nuova Politica”. Questa quindicesima edizione, che si aprirà alle ore 17,30 con il saluto di Massimo Massella Ducci Teri, Avvocato generale dello Stato, sarà dedicata al LXX anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione italiana e dell’adozione del Tricolore e dell’Inno di Mameli; ogni edizione del Premio, infatti, si ispira a un tema di grande valore sociale e culturale che sia anche legato all’attualità. Quest’anno la cerimonia vedrà un’esibizione straordinaria della Banda dell’Esercito italiano, diretta dal M° Capitano Antonella Bona, e la partecipazione del soprano Carmela Maffongelli e del tenore Pierluigi Paulucci. Un momento particolarmente significativo sarà rappresentato dalla riflessione del Prof. Cesare Mirabelli, emerito presidente della Corte Costituzionale, sul tema: “Il principio di sovranità popolare sancito dalla Costituzione italiana”. Inoltre, per l’occasione sarà esposto lo splendido abito ispirato all’Unità 17/12/2017 Il 14 dicembre a Roma la XV edizione del prestigioso Premio “ Le Ragioni della Nuova Politica “ -  d’Italia che lo stilista Luigi Bruno realizzò per l’VIII edizione del Premio Le Ragioni della Nuova Politica, dedicata ai 150 dall’unificazione nazionale. Durante la cerimonia, l’associazione “L’Alba del Terzo Millennio” riceverà un omaggio particolarmente significativo e di alto valore artistico dalla pittrice Pietra Barrasso che ha realizzato un’opera su tela di 180×120 centimetri, in acrilico spatolato, ispirata alla Costituzione italiana, intitolata “Le Ragioni della Nuova Politica” 2017. Com’è ormai consuetudine da molti anni, la cerimonia sarà condotta da Maria Giovanna Elmi, Camilla Nata e Rosanna Vaudetti. Il premio è stato istituito nel 1996 dall’associazione “L’Alba del Terzo Millennio”, presieduta da Sara Iannone e si pregia di essere un ulteriore riconoscimento per quanti hanno dato un rilevante contributo al nostro Paese con professionalità e dedizione, mostrando un’attenzione costante e non comune all’evoluzione e alle grandi trasformazioni che negli ultimi decenni hanno modificato confini, assetti ed equilibri della società italiana. In questa XV edizione 2017 saranno insigniti: Paola Basilone, Prefetto di Roma; Salvatore Catalano, Avvocato; Evelina Christillin, Presidente Enit; Stefano Crisci, Avvocato e Professore; Cosimo Ferri, Sottosegretario di Stato alla Giustizia; Franco Frattini, Presidente III Sez. giurisdizionale Consiglio di Stato; Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa; Paolo Grossi, Presidente Corte Costituzionale; Marco Mancini, Capo dipartimento Miur; Antonio Marzano, Economista; Mario Morcellini, Commissario Agcom, già Professore Ordinario alla Sapienza Università di Roma; Graziella Pellegrini, Docente di Biologia applicata; Antonio Porsia, Presidente HBG Gaming. Nel corso degli anni sono state premiate oltre centoventi personalità illustri molte delle quali saranno presenti anche alla celebrazione di questa edizione. Tra gli altri hanno confermato la loro presenza Gianni Letta; Valter Girardelli; Corrado Calabrò; Ignazio Caramazza; Tiziano Treu; Cesare Ruperto ed Eugenio Gaudio. Inoltre sono attesi Monsignor Lorenzo Leuzzi, Andrea Monorchio, Baldassare Favara, Gennaro Famiglietti, Margherita Boniver, Vincenzo Sanasi D’Arpe, Francesca Quadri, Monsignor Clemente Bobchev, Lamberto Dini, Mariella Rizzotti e molti altri… Nel corso degli anni il Premio ha conquistato la stima e la considerazione da parte di tutte le massime Istituzioni nazionali e anche questa edizione si svolgerà sotto il patrocinio del Senato della 17/12/2017 Il 14 dicembre a Roma la XV edizione del prestigioso Premio “ Le Ragioni della Nuova Politica “ - Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Lazio e di Roma Capitale. La manifestazione si concluderà con un cocktail che sarà una piacevole occasione di intrattenimento per tutti gli ospiti

 
   

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ISTITUTO AUXOLOGICO ITALIANO

Dal 13 settembre al 15 novembre 2018

 

Milano, 6 settembre – Una pittura di impianto materico e masse di colore quella di Pietra Barrasso, che grazie alla ricchezza delle tinte suscita emozioni profonde nello spettatore. La sua pittura evoca atmosfere magiche, paesaggi dell’anima e il suo modo di trattare il colore, per velature sovrapposte, conferisce un senso di profondità al quadro che diventa lo specchio del suo sentire interiore. Dipingere per Pietra Barrasso è una sorta di scavo interiore, non suscitato dalla realtà circostante, ma da sollecitazioni emotive che albergano dentro di lei: dipinge ciò che avverte dentro, non quanto vede attorno a sè. Lo spazio diventa per lei non una rappresentazione ma una proiezione mentale, un’illusione policroma. L’artista si è inoltre confrontata spesso con la luce: nei suoi paesaggi infatti la luce nelle pennellate fa vivere il senso del movimento sulla tela. Ogni opera è un tripudio di passione, luce e colore; il colore giallo in particolare è un colore irrinunciabile per lei e costante nei suoi dipinti. Le sue scelte cromatiche rispondono infatti a un ordine interno e hanno ruoli e funzioni ben precise. 
La mostra sarà fruibile al pubblico gratuitamente dal 13 settembre al 15 novembre 2018 presso Auxologico Procaccini, in via Niccolini 39 a Milano, negli orari di apertura della sede. 

Pietra Barrasso, ha quarant'anni di attività artistica, tutti molto gratificanti per un'artista che si è vista costantemente al centro di apprezzamenti particolarmente significativi.

La sua crescita artistica inizia con l'età infantile, favorita dalle naturali attitudini al disegno della madre, sino al punto che per l'artista in erba è festa solo quando prende in mano i colori. La giovane frequenta quindi la Scuola d'Arte di Avellino, della cui provincia è nativa, per entrare successivamente all'Accademia delle Belle Arti di Napoli. Dai rapidi e incisivi cenni riscontrabili sul web a proposito del suo percorso curriculum si evince il livello dei premi ottenuti, tutti di prestigio e culturalmente motivati, meritati traguardi da lei conquistati grazie al riconoscimento delle istituzioni stesse. 

Si comprende quindi come possa avere ottenuto numerose e importanti promozioni tra cui citiamo: 54 esima Biennale Internazionale di Venezia, 2011; Biennale Nobel dell'Arte Montecarlo, 2012; Palm Art Award, Lipsia, 2012; Premio Bancarella, Pontremoli, 2012; Premio Personalità Europea, 2012; Premio Speciale alla Carriera, Regione Marche, 2013; Medaglia del Presidente del Senato della Repubblica, Pizzo Calabro, 2017.  

La nota più rilevante tuttavia è quella relativa alla larga committenza artistica da parte di varie istituzioni comunali campane che le hanno commissionato opere di degno rilievo, da quando nel 1985 il presidente della Regione Campania, in occasione di un meeting al Palazzo Reale di Napoli, ha affidato a Pietra l'incarico di eseguire un lavoro per ciascun collega presidente di Regione. Da quel momento la fama dell'artista è andata sempre crescendo su un percorso di consensi pubblici e privati che cedano al fascino di quelle onde plasmatiche, brillanti e sode, colate a vibrazioni sulla tela. 

La residenza romana le facilità il contatto con l'ambiente artistico degli anni ottanta - novanta, dove incontra Orfeo Tamburi, Aligi Sassu, Ernesto Treccani, Antonio Corpora e di quest'ultimo diventa promettente allieva.  

Oggi la Barrasso esprime il risultato, alto e significativo, di tali ragguardevoli contaminazioni. 

Tra i numerosi e qualificati riferimenti bibliografici si cita il Catalogo dell'Arte Moderna dell'Editoriale Giorgio Mondadori.

 

  

 

 

  

 
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Grottaminarda, la panchina rossa è nel segno dell’arte

 

25 novembre 

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

 
     
 

A firmare la panchina rossa della cittadina irpina è Pietra Barrasso con un'opera di immediata comprensione e di profondo significato

La violenza sulle donne è una piaga ancora radicata nel tessuto sociale. Con una panchina rossa si vuole testimoniare l’impegno della società civile ad abbatterla. Grottaminarda ha scelto di installare una panchina rossa che fosse qualcosa di più che un segno: il comune irpino, infatti, ha installato quella che è l’ultima opera d’arte di Pietra Barrasso. La panchina è pensata “cromaticamente a specchio” alla sua meravigliosa “Vita spezzata” (immagine in copertina), un acrilico spatolato su tela parimenti pensato in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne 2017. 

L’opera in parola rappresenta la delicatezza infranta rappresentata con magistrale semplicità quale farfalla che si frantuma come dal soffio del vento. Il binomio farfalla – donna viene qui ritrovato e riproposto con una freschezza e un’altezza tali da raggiungere il virtuosismo dell’immediata comprensibilità e dell’aulica rappresentazione.
Naturalmente, se la sensibilità artistica della Barrasso aveva portato ad una farfalla rossa su sfondo blu, nel caso della panchina i colori sono invertiti così da vestire del simbolo universale l’estro dell’artista. 

All’inaugurazione presenti la presidente dell’osservatorio regionale contro la violenza sulle donne, Rosaria Bruno e una rappresentanza dell’amministrazione, tra cui il sindaco Cobino. 

Purtroppo, come l’amministrazione Cobino ha avuto l’accortezza di offrire alla cittadinanza un simbolo che fosse anche un’opera d’arte che fosse simulacro degno del significato cui è dedicato, così altre amministrazioni pare abbiano scartato alle loro comunità quest’opportunità di crescita. 

Nei primi 10 mesi del 2017 in Campania 114 donne sono morte perché donne”. Queste le parole della presidente dell’osservatorio regionale contro la violenza sulle donne, Rosaria Bruno che questo pomeriggio, insieme all’amministrazione di Grottaminarda, rappresentata dal sindaco Cobino e dagli assessori, e alla presidente della FIDAPA sezione di Grottaminarda, Fulvia Bruno, ha inaugurato nel paese ufitano la panchina rossa, simbolo ormai noto a sostegno delle donne contro ogni tipo di violenza. 

Una vera e propria opera d’arte firmata Pietra Barrasso, che rappresenta le centinaia di donne che ogni giorno subiscono maltrattamenti.

Grottaminarda va quindi ad unirsi agli altri paesi irpini che hanno aderito all’iniziativa schierandosi così dalla parte delle donne, con un simbolo ormai assunto a promotore di ideali di lotta e uguaglianza.  

E nel giorno che celebra la lotta contro la violenza di genere, la tavola rotonda nella sala consiliare di Grottaminarda ha visto affrontare proprio questi temi. La Campania è la terza regione italiania per femminicidi, ma l'aumento delle denunce fa pensare che l'opera di sensibilizzazione portata avanti anche grazie a simboli come la panchina rossa stiano aiutando le donne ad uscire allo scoperto. 

 
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IL METAFORMISMO©

IL METAFORMISMO
Casa del Mantegna, Mantova
10 gennaio - 3 marzo 2019 

 



La Provincia di Mantova accoglie nei prestigiosi spazi di Casa del Mantegna a Mantova la Rassegna MetaFormismo©, proposta storico-artistica in forma di esposizione, ideata e teorizzata da Giulia Sillato. 

La mostra, visitabile dal 10 gennaio al 3 marzo 2019, è promossa e organizzata dall’Amministrazione Provinciale con il Patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Mantova. 
Gli orari di visita saranno: dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18. 

“Il MetaFormismo© – spiega lo storico dell’arte Giulia Sillato - non è una corrente, né un movimento e non è neppure un gruppo di artisti, perché il momento storico attuale è tendenzialmente refrattario a realtà di gruppo come quelle che hanno costellato tutto il Novecento. 

Il MetaFormismo© è l’ultima possibilità storica per acquisire il senso delle opere d’arte non figurative leggendole con l’ottica della forma. Le espressioni non figurative, infatti, appaiono totalmente prive di figure appunto, ma ricche di forme”. Dopo venti anni di ricerche e studi la Prof. Giulia Sillato, storico dell’arte di scuola longhiana, con una lunga esperienza nel campo delle arti classiche che annovera tra l’altro anche un proficuo discepolato con Federico Zeri, afferma di “aver intravisto con chiarezza le dinamiche espressive dell’arte dalle origini a oggi”. “Individuare nuove modalità di lettura delle arti non figurative – spiega Giulia Sillato - significa chiudere il cerchio storico dell’Arte perché tutto arriva ad essere compreso, anche quelle forme d’arte che dall’Astrattismo in poi erano state destinate dai loro padri, Frantisek Kupka e di Vasilij Kandinskij, alla percezione e non alla ragione. Nulla più pertanto può prestarsi all’evoluzione”.

Nella rassegna allestita alla Casa del Mantegna, in via Acerbi 43 a Mantova, sarà possibile vedere per la prima volta a Mantova le opere di 20 artisti esclusivi, scelti dallo storico dell’arte sulla base di due criteri fondamentali: la compatibilità al MetaFormismo© e la qualità artistica. 

A sostenere questa nuova storia dell’arte contemporanea saranno quindi le opere di:  
Luigi Aricò, Renzo Barbazza, Pietra Barrasso, Natalia Berselli, Jole Caleffi, Patrizia Canola, Giulio Cavanna, Antonio Cellinese, Adriana Collovati, Angelo De Boni, Sebastjan Degli Innocenti, Enzo Devastato, Massimo Fumanti, Cristiana Grandolfo, Ernesto Lodi, Aldo Palma, Michele Pinto, Osvalda Pucci, Tiberio Rilli, Roberto Tigelli. “L’Arte è finita e con essa la lunga vita della Storia dell’Arte: il MetaFormismo© ne scrive l’ultimo capitolo” afferma Giulia Sillato nel presentare e spiegare il senso della mostra. La Fondazione Giulia Sillato è nata per il solo scopo di diffondere e tutelare l’ultima Storia dell’Arte. 

Il MetaFormismo@

 

 

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